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Solo per i tuoi occhi

Solo per i tuoi occhi

Impacchi relax freschi da fare la sera e tisane decongestionanti. E, soprattutto, protezione dai raggi Uv, che diventano sempre più intensi. Perché la vista è il senso più delicato, e vale la pena proteggerlo

di Anna Muzio

 

Specchio dell’anima, in primo piano in ogni contatto sociale: due occhi sani e brillanti possono fare più di gambe chilometriche e perfette. Ma a primavera non sempre danno il meglio di sé. Lacrime, bruciori, congiuntiva arrossata possono trasformarci in un incrocio tra una lagnosa Melania di Via col vento e Mike Tyson all’ultima ripresa. Prima di tutto a causa delle allergie, che insieme a starnuti a ripetizione e naso colante provocano congiuntivite. Ma anche per le lenti a contatto, con vento e sole che complicano la vita. Per tutti, poi, arriva l’intensificarsi delle radiazioni solari, dannose per la pelle e per gli occhi, più fragili e indifesi.

 

Troppo sole fa male

I raggi del sole si fanno più intensi: dopo l’equinozio di primavera gli occhiali da sole diventano un must. Mai uscire di casa senza. Gli Uva danneggiano la retina, gli 
Uvb con il tempo riducono la trasparenza del cristallino. E gli ultravioletti aumentano, con l’assottigliamento dello strato di ozono. Quando si praticano attività sportive open air è bene indossare occhialini appositi, che proteggono da urti e incidenti (nel Regno Unito solo a causa di incidenti di squash finiscono in ospedale 2000 persone ogni anno) e da vento e polvere, oltre che dal sole. Massima cautela anche per sciatori e snowboarder che volesseero approfittare delle ultime settimane sulla neve: in montagna gli Uv – già più intensi – sono riflessi dalla neve. In assenza di protezione, possono provocare la fotocheratite, uno stato di cecità temporanea che può essere molto doloroso.

 

Per chi è allergico

Arrivano i primi pollini e per gli allergici iniziano i guai. Che comprendono abbondante lacrimazione ma anche l’infiammazione della congiuntiva (la parte bianca dell’occhio) con arrossamento, bruciore e, in certi casi, dolore e fastidio alla luce. Utili i risciaqui agli occhi con acqua fredda. Per casi più gravi consultate il medico o il farmacista: esistono colliri antistaminici o cortisonici. Ma anche le medicine complementari possono essere d’aiuto: con rame (per l’azione antinfiammatoria) accoppiato a manganese (che inibisce la produzione di istamina, la sostanza liberata dai soggetti allergici a contatto con gli allergeni). L’omeopatia offre dei desensibilizzanti a base di pollini, spray nasali e colliri a base di Cineraria marittima, rimedio per occhi infiammati che si può anche utilizzare in forma fitoterapica facendo bollire per 20 minuti una manciata di foglie, e utilizzando l'infuso ottenuto, una volta freddo, per fare impacchi. Utili anche i macerati glicerici di Viburnum lantana, che ha azione antiallergica, antiasma e spasmolitica, e di Ribes nigrum, che ha un’azione simile al cortisone, antiallergica e antinfiammatoria, senza averne le controindicazioni. I colliri a base di erbe naturali e omeopatici hanno il vantaggio di essere privi di conservanti, sostanze che possono irritare.

 

Se gli ormoni lasciano a secco

Gli squilibri ormonali possono dare problemi anche a livello oculare. Lo sanno bene le portatrici di lenti a contatto durante il ciclo mestruale: la lacrimazione si azzera e gli occhi si arrossano con conseguente fastidio. Anche la pillola contraccettiva altera il film lacrimale.
La sindrome dell’occhio secco può essere alleviata utilizzando lacrime artificiali, una formulazione molto simile alla lacrima che serve a reidratare e lubrificare. Altre cause della secchezza sono l’uso di farmaci (come diuretici e ansiolitici), l'inquinamento, l'aria condizionata ma anche il lavoro al computer: causa un ridotto battito di ciglia con conseguente secchezza e bruciore, ma anche affaticamento della vista (causata dallo stare molto tempo senza cambiare punto focale, e dalla luminosità dello schermo). È dunque buona norma riposare gli occhi distogliendo ogni tanto lo sguardo dal monitor.

 

Un mano dalla natura

Alla sera, quando la vista è più affaticata, impacchi fatti con cotone idrofilo o garze e tisane a base di piante ad azione decongestionante possono dare molto sollievo.

Mirtillo, Camomilla, Eufrasia e Hamamelis: questo il poker d’assi dalla natura per migliorare la vista. L’Eufrasia (Euphrasia officinalis) in inglese Eyebright, ha proprietà calmanti degli occhi note fin dall’antichità. Si può fare un infuso per lavaggi o impacchi con 10 g di foglie e fiori in un litro d’acqua bollente; far riposare per 25 minuti e filtrare bene (per evitare corpuscoli negli occhi). Un infuso da bere si prepara con 20 g della pianta in un litro d’acqua.

Vero amico della vista è il Mirtillo, ricco di flavonoidi utili nel trattamento di cataratta e glaucoma. Ulteriore atout è dato dalla capacità di migliorare la microcircolazione vascolare della retina, migliorando la vista. 
Si può bere il succo concentrato. Un infuso si prepara con un cucchiaino da caffè di foglie polverizzate in un litro di acqua bollente per 10 minuti. Il decotto, freddo e filtrato, serve per lavaggi agli occhi infiammati.

Impacchi freddi a base di Camomilla sono utili per occhi arrossati ma anche, con l’aggiunta di lavanda e fiordaliso, per togliere i gonfiori del contorno occhi. Per congiuntivite o infiammazione delle palpebre, lavare gli occhi con un infuso preparato con una cucchiaiata di fiori per tazza.

L’Amamelide (Hamamelis Virginiana L.), pianta giunta dalle Americhe nel XVIII secolo e largamente utilizzata dalle tribù native, ha poteri decongestionanti, sedativi, astringenti e vasocostrittori ed è utilizzata anche per curare le infiammazioni oculari. Un decotto si prepara con 5 g di foglie per tazza d'acqua; con 90 g in un litro d’acqua si ottiene un concentrato ottimo per detergere il viso.

 

 

 Occhi sempre belli

Dritte e accorgimenti per proteggere e preservare il senso più importante.

Alimenti in vista Gli antiossidanti (ma anche gli oligoelementi e i minerali) contenuti in frutta e verdura aiutano a prevenire i problemi alla vista spesso legati all’invecchiamento. Da prediligere le verdure gialle (ricche di carotenoidi) e quelle a foglia verde scuro (per le vitamine A, C, E e K) e alimenti che contengono luteina, un pigmento presente nella retina, come tuorlo d’uovo, granturco e spinaci.

Come Dracula I vostri occhi devono rifuggire il sole e i suoi raggi Uv (presenti all’80% anche nelle giornate nuvolose): proteggeteli con dei buoni occhiali da sole (dovrebbero filtrarne almeno il 90%) o con un cappellino con visiera, specie quando praticate sport all’aperto.

Schermi idrovori Lavorando al computer o davanti alla tv battete spesso le palpebre per aumentare la secrezione lacrimale e prendetevi una pausa ogni tanto, guardando altrove

Check-up per prevenire Un controllo dall’oculista consente di individuare eventuali problemi in tempo. Fondamentale per i portatori di lenti a contatto un controllo annuale. Attenzione soprattutto se vedete lampi o bagliori: potrebbe essere l’inizio di un distacco di retina.

Largo allo sport! L’attività fisica favorisce il microcircolo, riduce la glicemia e i livelli di colesterolo e brucia le sostanze ossidative. Tutti fattori positivi per la vista.

Attivi e protetti Chi pratica sport in cui vengono utilizzati “oggetti volanti” (dal golf al tennis, allo squash) dovrebbe indossare occhiali protettivi.

Fumo negli occhi Il fumo danneggia anche gli occhi e accelera l'invecchiamento, come l'abuso di alcol e caffè. Caffeina e nicotina hanno un effetto vasocostrittorio che alla lunga può provocare un calo della vista.

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